Scuola di Didattica della Fisica
“Federico Cesi”
2026
Docenti
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Paola Fantini, Alma Mater Studiorum – Università di Bologna
Paola Fantini è laureata in Fisica e dottoressa di ricerca in Antropologia ed Epistemologia della complessità. Ha insegnato Matematica e Fisica presso il Liceo Scientifico A. Einstein di Rimini. È professoressa a contratto all’Università di Bologna nei percorsi di formazione degli insegnanti e collabora con il gruppo di Ricerca in Didattica della Fisica dell’Università di Bologna alla progettazione di percorsi interdisciplinari STEM, anche all’interno di progetti europei.
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Enrico Calogero Giannetto, Università degli Studi di Bergamo
Laureato in fisica teorica delle particelle elementari presso l’Università di Padova, si è perfezionato in astrofisica e cosmologia dell’early universe presso l’ICTP e la SISSA-ISAS di Trieste, e poi in storia della scienza presso la Domus Galilaeana di Pisa; ha conseguito il dottorato dell’Università di Messina in fisica teorica della struttura della materia. Nel 2001 a Roma ha vinto il concorso per professore ordinario nel settore disciplinare di Storia della Fisica e dal 2002 è stato chiamato presso l’Università di Bergamo. Qui, poi è passato al settore disciplinare di Storia della Scienza, già coordinatore della Scuola di Dottorato in Antropologia ed Epistemologia della Complessità dal 2008 al 2017, e attualmente è docente di Storia del pensiero scientifico e di Filosofia contemporanea, coordinatore del Centro di Ricerca ISHTAR e direttore del Dipartimento di Lettere, Filosofia, Comunicazione. È autore di numerosi lavori, soprattutto sulla storia della fisica, ma anche di fisica teorica, di fondamenti della fisica quantistica, di relatività, di cosmologia quantistica, di storia della filosofia, di filosofia della scienza, di filosofia teoretica, di logica matematica, di storia del Cristianesimo e di etica animale.
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Veronica Ilari, Alma Mater Studiorum – Università di Bologna
Veronica Ilari è borsista di ricerca presso il Dipartimento di Fisica e Astronomia “A. Righi” dell’Università di Bologna, dove collabora con il gruppo di didattica della fisica guidato dalla prof.ssa Olivia Levrini. Ha conseguito la laurea magistrale in Fisica con lode nel 2024, discutendo una tesi dal titolo “La scienza dei sistemi complessi e le sue strutture temporali per un’educazione STEAM orientata al futuro”. Studia le potenzialità della scienza della complessità nell’educazione scientifica orientata al futuro in contesti interdisciplinari.
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Olivia Levrini, Alma Mater Studiorum – Università di Bologna
Olivia Levrini è Professoressa Ordinaria di Didattica e Storia della Fisica presso il Dipartimento di Fisica e Astronomia “A. Righi” dell’Università di Bologna. Ha coordinato tre progetti europei di Science Education: due progetti europei Erasmus + (I SEE e IDENTITIES) e un progetto H2020 (FEDORA) e sta coordinando la Teacher Academy ERASMUS+ “FEDORAS’ Academy”. I suoi attuali interessi di ricerca includono l’interdisciplinarietà nella STE(A)M education, l’integrazione dei futures studies nella Science Education, l’analisi dei fondamenti e delle epistemologie delle discipline STEM per lo sviluppo di competenze di sostenibilità (GreenCOMP) e per un’educazione alla complessità nella società dell’accelerazione e dell’incertezza. È Section Editor della rivista Science Education (da Gennaio 2024) ed è stata presidente della conferenza ESERA 2019, ovvero il congresso biennale della European Science Education Research Association (ESERA). Per l’organizzazione del congresso ESERA 2019, le è stato assegnato il riconoscimento di Ambasciatrice della Città di Bologna 2018.
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Giorgio Mantica, Università degli Studi dell’Insubria
Professore Ordinario di Fisica Matematica presso il Dipartimento di Scienza e Alta Tecnologia dell’Università dell’Insubria ove tieni i corsi di Sistemi Dinamici.
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Lorenzo Miani, Alma Mater Studiorum – Università di Bologna
Lorenzo Miani è un postdoc presso il Dipartimento di Fisica e Astronomia “A. Righi” dell’Università di Bologna. Laureato in Fisica, con una tesi magistrale sul ruolo dell’interdisciplinarità nell’educazione scientifica, nel suo lavoro di ricerca si è occupato del rapporto tra scienza, società, e politica. Nel corso del suo dottorato ha sviluppato un approccio alla Climate Change Education che connette sostenibilità e futuro sviluppando e analizzando l’incertezza come mezzo per arricchire e complessificare il processo scientifico.
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Sauro Succi, IAC-CNR
Laureato in ingegneria nucleare presso l’Università di Bologna, ha conseguito il dottorato di ricerca in fisica del plasma presso la Scuola politecnica federale di Losanna (Svizzera) nel 1987. Dal 1986 al 1995 ha lavorato come ricercatore presso il centro di calcolo scientifico e ingegneristico dell’IBM a Roma, passando poi all’Istituto per le Applicazioni del Calcolo del CNR, spostandosi infine nel 2018 al Center for Life Nano- & Neuro-Science[2] dell’Istituto Italiano di Tecnologia, sempre a Roma.[3] È inoltre affiliato a numerosi enti di ricerca all’estero, come il dipartimento di fisica dell’Università di Harvard. La sua ricerca è incentrata sulla modellazione matematica e la simulazione di stati complessi dei fluidi, con focus sulla fisica dei fluidi e sulle sue relazioni con le scienze dei materiali e la biologia, la teoria cinetica e la meccanica statistica del non-equilibrio, dai plasmi di fusione ai problemi della turbolenza, ai fluidi quantistici e relativistici, alla materia soffice condensata. Per i suoi lavori ha ricevuto numerosi premi e riconoscimenti, tra cui: premio Humboldt 2002, premio Rahman 2017, premio Beltrami 2023, premio Aspen Institute Italia 2024, premio Visioni 2025 (confindustria Romagna). È fellow dell’American Physical Society, membro dell’Academia Europaea, professore onorario dell’University College di Londra e Associate Member dell’Higgs Center for Theoretical Physics dell’Università di Edimburgo.
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Stefano Zapperi, Università degli Studi di Milano
Stefano Zapperi è attualmente professore di fisica teorica della materia presso l’Università di Milano e coordinatore del Center for Complexity and Biosystems. Si è laureato in fisica presso l’Università di Roma “La Sapienza” e ha conseguito il dottorato di ricerca in fisica presso la Boston University. Dopo un periodo post-doc all’ESPCI di Parigi, è diventato ricercatore a tempo indeterminato presso l’INFM all’Università di Roma e successivamente all’Università di Modena e Reggio Emilia. È poi divenuto primo ricercatore presso il CNR-IENI di Milano. È stato invitato come visiting scientist o visiting professor in numerose istituzioni in tutto il mondo, tra cui LMU Monaco, FAU Erlangen-Norimberga, Cornell University, Aalto University, ENS Parigi e Lione, Boston College, Rice University e il Weizmann Institute of Science. Il Prof. Zapperi è un esperto di fisica statistica dei sistemi complessi e ha promosso approcci computazionali e basati sui dati nella scienza dei materiali e nella biofisica. I suoi contributi più rilevanti includono la teoria del rumore di Barkhausen nei magneti, la fisica statistica della plasticità e della frattura, e studi interdisciplinari sulla fisica del cancro, l’aggregazione delle proteine e la disuguaglianza economica. Il Prof. Zapperi ha ricevuto numerosi riconoscimenti, tra cui il Marie Curie Excellence Award, il Humboldt Research Award e un Advanced Grant dello European Research Council. È stato eletto fellow dell’American Physical Society e nominato Finland Distinguished Professor dall’Academy of Finland. È membro del comitato editoriale di JSTAT. Ha organizzato numerosi workshop internazionali, scuole estive e simposi su una vasta gamma di temi di ricerca interdisciplinari, dalla “Fisica del cancro” alla fisica statistica dei materiali e dei sistemi complessi. È stato eletto membro del consiglio e del comitato esecutivo della Complex Systems Society e ha ricoperto il ruolo di presidente del comitato direttivo della Conference on Complex Systems. Nel campo del trasferimento tecnologico, il Prof. Zapperi è inventore di due brevetti, ha ottenuto un Proof of Concept Grant dello European Research Council per la progettazione automatica di metamateriali e ha co-fondato lo spin-off Complexdata.
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